F.A.Q. di Fotografia Digitale pag.5

Quanti "dpi" e "megapixel" sono necessari per stampare una fotografia?

Incominciamo col fare alcune premesse: "dpi" per chi non lo sapesse è l'acronimo di Dots Per Inch ovvero punti per pollice. Un megapixel ricordo invece che equivale a un milione di pixel. Supponiamo di voler stampare un'immagine di 30x40 cm: per risolvere il quesito è quindi necessario sapere prima di tutto cosa corrisponde 1 cm rispetto a 1 pollice. Un pollice corrisponde a 2,54 cm il che significa che 30x40 cm equivale a 12x16 pollici all'incirca. Per avere una qualità accettabile in fase di stampa occorre avere almeno 180 dpi. Siamo quindi pronti ad effettuare il semplice calcolo: [12x180] x [16x180] = 2160x2880 pixel = 6220800 pixel = 6,2 megapixel.
Facciamo un'altro esempio: 20x30 cm a 300 dpi? I cm equivalgono a 8x12 pollici e quindi [8x300] x [12x300] = 2400x3600 pixel = 8640000 pixel = 8,6 megapixel. Vedete quindi quanto cambiano i valori quando si migliora decisamente il livello di qualità che si vuole ottenere con le nostre stampe. Sappiate che il miglior risultato lo otterrete con fotografie stampate ad almeno 300 dpi.




Che cos'è un sensore "Full Frame" e cosa significa "Fattore di crop"?

Questi due termini li possiamo riscontrare solamente per tutte le fotocamere di tipo reflex. Il sensore Full-Frame è un grande vantaggio offerto al momento ancora da pochissime macchine. Rappresenta un sensore di dimensioni 36x24 mm capace di riprodurre immagini con lo stesso fattore 1:1 rispetto alle fotocamere tradizionali 36mm. Il fattore di crop rappresenta invece il fattore di moltiplicazione che si deve applicare per capire la reale focale che si utilizza con gli obiettivi reflex. Facciamo un esempio: la Nikon ha un fattore di crop di tutte le sue fotocamere reflex di 1,5. Questo significa che se utilizzate un obbiettivo Nikkor 18-70mm in realtà avrete un obbiettivo con focale 27-105mm (18*1,5 - 70*1,5). Dovrete quindi fare sempre i vostri conti e sapere il fattore di crop della propria fotocamera prima di comprare un obiettivo. Se possedete una fotocamera Full-Frame non avrete questo problema: i vostri obiettivi avranno la stessa lunghezza focale rappresentata dagli stessi.




Che cos'è il diaframma?

Per diaframma si intende l'apertura che determina il diametro del fascio di luce che, in base ad un opportuno percorso ottico, va a costituire l'immagine fotografica. Può essere un foro puro e semplice (molto piccolo nel caso di obiettivi stenopeici) o una serie di fori di diametro variabile da interporre sul cammino ottico oppure essere costituito da un meccanismo a lamelle incrociate (il cui numero determina la forma più o meno regolare dell'apertura risultante) e che permette di regolare con continuità l'apertura e di conseguenza la quantità di luce che forma l'immagine. In prima approssimazione lo si può paragonare ad un rubinetto che consente di regolare la quantità di luce che passa attraverso l'obiettivo anche se la sua funzione va ben oltre quella d'essere un semplice regolatore di luminosità.



Che cos'è l'otturatore?

L'otturatore è un sistema che permette di controllare il "tempo di esposizione", il tempo cioè, in cui la luce impressiona il materiale sensibile o il sensore. Può essere costituito da un semplice tappo azionato manualmente fino ad un complesso sistema maccanico/elettronico. Nelle macchine fotografiche moderne è fondamentalmente di due tipi: centrale o a tendina. L'otturatore centrale permette il passaggio della luce attraverso una apertura circolare che si apre e chiude con un meccanismo ad iride. L'otturatore a tendina invece è composto da due "tendine" che si spostano orizzontalmente o verticalmente (otturatore a tendina con scorrimento verticale od orizzontale); la prima tendina scopre il sensore o la pellicola, mentre la seconda lo ricopre. La seconda tendina "parte" con ritardo programmabile rispetto alla prima in modo da ottenere i vari tempi di esposizione. Se il tempo di esposizione è abbastanza lungo la seconda tendina parte quando la prima ha già completato il suo percorso e quindi il fotogramma per un certo tempo è completamente esposto alla luce, se invece il tempo è più breve allora la seconda tendina parte quando la prima non ha ancora scoperto del tutto il fotogramma e quindi non c'è mai un momento in cui il fotogramma è completamente alla luce. Il tempo di esposizione limite fra i due casi viene detto di "sincronismo" intendendo con questo che è il più corto che possa essere sincronizzato con il lampo di un flash.



Quali sono i maggiori produttori di fotocamere?

Qui di seguito sono riportati i link ai siti italiano dei principali produttori di macchine fotografiche universalmente riconosciuti:

Canon: http://www.canon.it
Fuji Film: http://www.fujifilm.it
Leica: http://www.leica-italia.it
Nikon: http://www.nital.it
Sigma: http://www.mamiya-trading.it
Sony: http://www.sony.it
Olympus: http://www.olympus.it
Panasonic: http://www.panasonic.it
Pentax: http://www.pentaxitalia.com



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