Documentario Fotografico pag.16

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I campi di lavanda in Provenza (Francia)

La lavanda è un arbusto rustico e resistente di piccole dimensioni, legnoso alla base. Il caratteristico cespuglio di foglie lineari lanceolate verde-grigiastre e spighe viola cresce allo stato spontaneo nelle zone mediterranee assolate. La lavanda è coltivata in ampie distese a scopo industriale, soprattutto nell'Alta Provenza, come pure si trova con frequenza negli orti e nei giardini dell'area mediterranea. Di lavanda ne esistono più specie, tutte con le stesse proprietà officinali. Raccolte all'inizio dell'estate e fatte essiccare in luogo ombroso e ventilato, delle spighe si conervano solo le sommità fiorite, che hanno la proprietà di mantenere a lungo il tipico profumo intenso.
La lavanda, detta anche 'spighetta di San Giovanni' per il suo periodo di fioritura che si aggira intorno al solstizio d'estate, è un'importante pianta aromatica nota fin dall'antichità per il suo profumo e per le sue proprietà rilassanti. Viene spesso usata per alleviare l'insonnia e l'emicrania, e il suo potere rilassante agisce anche su alcuni problemi digestivi. Contro le affezioni che colpiscono l'apparato respiratorio, la pianta sviluppa un'azione espettorante e fluidificante, per cui può essere impiegata per combattere tossi, bronchiti, laringiti e asma. La leggenda vuole che i guantai di Grasse, in Provenza, che usavano l'olio di lavanda per profumare i loro pellami, fossero addirittura immuni dalla peste. L'olio essenziale diluito è inoltre un ottimo rimedio antisettico per trattare bruciature, ferite e punture di insetti.
I gambi, invece, si possono bruciare come l'incenso. Il colore stesso della Lavanda è considerato il colore del silenzio, della contemplazione e della spiritualità. Le spighette posate libere tra la biancheria, o infilate in sacchetti, un tempo ricamati amorevolmente, sono poi uno di quei piccoli piaceri ai quali in passato non rinunciavano neppure i più poveri, e del quale potremmo bene riappropriarci anche ai giorni nostri. La lavanda non solo profuma piacevolmente la biancheria, ma è anche un efficace antitarme. Oggi, questa pianta entra di prepotenza non solo nei giardini e nei cassetti della biancheria, nella cosmesi e nella medicina, ma persino in cucina: il suo aroma può infatti essere felicemente mischiato a quello del vino rosso. I fiori di lavanda si usano anche per aromatizzare le marmellate, per profumare l'aceto o, mescolati ad altre erbe, per insaporire gli stufati. Infine, gli stessi fiori possono anche essere canditi.
Il periodo migliore per ammirare la fioritura dei campi di lavanda in Provenza è verso la seconda metà del mese di giugno e le prime 2 settimane di luglio prima che viene fatta la raccolta. In queste meravigliose terre si può sentire l'intenso profumo della lavanda nell'aria già a vari km dai maggiori campi di raccolta. I migliori scorci li ho potuti ammirare nei dintorni del paese di Valensole; altri luoghi sono nel Sault o nel Luberon, ai piedi della montagna di Lure e nella zona di Buëch.

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