Documentario Fotografico pag.5
Rotoballe di fieno nei prati
Molti anni fa i lavori della fienagione
iniziano verso la fine di aprile, quando scomparsa anche l'ultima neve,
i prati dovevano essere ripuliti da sassi e rami che impedivano alla falce
di procedere senza intoppi. Con l'arrivo della primavera nei prati venivano
raccolte "le rame", accatastate e bruciate, mentre i pezzi più
grandi erano portati a casa e usati come legna da ardere. A fondovalle
i paesi erano circondati da prati coltivati, dove talvolta si riuscivano
ad effettuare fino a tre tagli in una stagione. La produzione e la qualità
d'erba che un prato riesce a dare sono strettamente legati alla quantità
di materia nutritiva che ad esso viene riservato. Il taglio a fondovalle
iniziava verso i primi giorni di maggio quando l'erba era ormai alta.
L'inizio dei lavori era di mattina presto, in modo che l'erba tagliata
potesse asciugarsi al sole nelle ore centrali della giornata. L'erba tagliata
era quindi porta al sole e sparpagliata, con le mani o più raramente
con il rastrello. Il trasporto del fieno a fondo valle avveniva di solito
senza l'ausilio di animali, talvolta utilizzando un piccolo carro, munito
di due sole ruote e trainato a mano. Il carico era legato con la fune
o raccolto nel telo da fieno. L'erba per venire legata con la fune, doveva
essere quella del primo taglio, ovvero risultare abbastanza lunga da essere
raccolta in fasci.
Ai giorni nostri grazie alla tecnologia è possibile svolgere ogni
fase del lavoro di fienagione grazie all'ausilio delle moderne macchine
agricole. Il fieno viene tagliato, sparpagliato nei campi, raccolto e
successivamente pressato in pesantissime rotoballe che sono poi lasciate
nei campi e facilmente caricate (grazie alla loro forma) di volta in volta
in base alle necessità ed esigenze.



