Foresta Nera

La casa nella Foresta Questo è il primo viaggio che compio insieme ad un affiatato gruppo di amici che hanno la mia stessa passione della Fotografia. Abbiamo approfittato del ponte del primo novembre per concederci 4 giorni in mezzo alla natura nel cuore verde più grande della Germania: la Foresta Nera (in tedesco è chiamata Schwarzwald). Il luogo nonostante venga definito molto turistico (per i tedeschi) in realtà è poco pubblicizzato in Italia, tuttavia abbiamo scelto di venire qui in seguito ad un sondaggio tra più persone e all'inizio eravamo (almeno io) un po' scettici di trovare paesaggi così interessanti da fotografare.
Il viaggio è cominciato nei dintorni di Torino nel primo pomeriggio del 31 ottobre e siamo arrivati intorno alle 20:00 a Wolfach nel cuore della Foresta Nera. Il nostro vero arrivo alla casa che avevamo in affitto è stato però molto più tardi perchè ci siamo un "pochino" persi tra le intricate strade della collina. La luna piena di quella notte di Halloween era l'unica fonte di luce che riusciva a farci intravedere la natura misteriosa che avvolgeva con alberi altissimi le piccole strade che si inerpicavano sulla montagna, dove l’unico essere vivente che abbiamo incrociato è stato un enorme allocco che ci ha attraversato in volo la strada. Il mio scetticismo iniziale è svanito dopo aver visto dove ci trovavamo alla luce del sole del mattino dopo. La casa gestita da una simpatica coppia di agricoltori (Hans e Hilda) che allevano mucche da latte si trova proprio in mezzo alla foresta immersa in una natura quasi incontaminata.

Cascate di TribergIl nostro primo giorno è stato dedicato alla visita di Triberg, nota località della Foresta Nera famosa soprattutto per le sue cascate, definite le più alte della Germania con ben 7 salti di acqua da vari livelli. Intorno alla cascata disparati sentieri ci hanno permesso di scoprire la foresta con tutti i suoi meravigliosi colori autunnali e abbiamo potuto vedere da vicino scoiattoli attirati dalle nocccioline dei visitatori e alcune specie di uccelli, in particolare la nocciolaia e la ghiandaia.
Nel pomeriggio abbiamo visitato con l'auto alcune colline con i tipici panorami della Schwarzwald e poi abbiamo visitato Schiltach, una famosa e pittoresca cittadina con le caratteristiche case tedesche con costruzione a graticcio. Alla sera abbiamo fatto cena in uno dei classici pub tedeschi dove abbiamo potuto cominciare a bere la famosa Weissbier (in Germania potete chiamarla semplicemente Weizen), birra cruda di frumento e malto d'orzo ad alta fermentazione.

Case a graticcioIl secondo giorno, dopo una abbondante colazione, ci siamo addentrati nella foresta senza neanche spostarci con l'auto ma semplicemente facendo pochi passi dalla nostra casa in affitto; ci sono molti sentieri ben segnalati, poiché la zona è conosciuta per le passeggiate a piedi ma soprattutto in bicicletta; la padrona di casa ci ha infatti prestato una cartina cicloturistica dove erano segnate tutte le piste (Radweg).
La foresta è veramente fitta, tanto che alcune volte sembrava quasi di essere al buio... la luce del debole sole di quella giornata filtrava a mala pena tra gli altissimi alberi della Schwarzwald. A distanza di poco si potevano ammirare piante, colori e ambienti diversi data la grande varietà di vegetazione e una flora tipicamente umida. Dopo essere tornati nella nostra casa per un pranzo al caldo e un pochino di relax, dedichiamo il pomeriggio alla ricerca di vallate interessanti per poter scattare qualche foto all'alba di domani. Osserviamo da vicino alcune pale eoliche, molto usate in questa regione che ha grande attenzione alle energie alternative a giudicare dagli innumerevoli tetti delle case cosparsi di pannelli solari, di centrali idro-elettriche e pale eoliche sulla cima delle colline. Ci fermiamo inoltre in una frazione di foresta dove abbiamo incontrato veramente tantissimo muschio come non se ne vedono dalle nostre parti in Italia!
Alla sera seguiamo il consiglio della sig.ra Hilde e ci fermiamo a cenare all’hotel Sonne, a pochi minuti di distanza dalla nostra casa; il nome hotel non deve trarre in inganno, vi sono delle stanze a disposizione al piano superiore, ma il piano terra è un ristorante aperto a tutti ed anche un luogo di ritrovo per la gente del posto che trascorre la serata giocando a carte e bevendo birra. Quanto a noi, ci rallegriamo davanti ad un nuovo boccale di birra e gustando un'ottima cena a base di cervo e funghi proposti in molti modi diversi... a giudicare dalla quantità di selvaggina che cucinano qui, ci siamo resi immediatamente conto del perchè non trovavamo animali da fotografare nella Foresta!

Luci nella forestaIl terzo giorno ci alziamo all'alba nella speranza di portare a casa qualche foto decente ma purtroppo il tempo non è stato molto buono con noi. Pioveva copiosamente e le fitte nubi ci hanno impedito la visione del sorgere del sole, ma ci hanno permesso di ritrarre fiabeschi panorami di colline appena accennate nelle prime luci e coperte dalle nebbie. Torniamo a casa per fare la colazione con poche foto, la fotocamera umida e gli occhi ancora stropicciati, ma ci rifacciamo con alcuni scatti alla sig.ra Hilde al lavoro nella stalla e alle sue mucche che ci ha presentato una ad una. Oggi dedichiamo la giornata alla scoperta di nuove mete.
Partendo dalla nostra casa nei pressi di Wolfach procediamo verso nord in direzione Baden Baden percorrendo tratti della strada B500 (Schwarzwald Hochstraße), la Strada delle Alture. Alla fine non giungeremo a Baden Baden per vari motivi... decidiamo di fare tappa lungo il percorso per dedicarci a fare altre fotografie all'interno della Foresta favoriti da piacevoli raggi di sole che cercavano di penetrare la fitta boscaglia.
La strada delle Alture è molto piacevole come viaggio in auto perchè permette di avere una visuale dall'alto dell'immensa Foresta, molte volte i paesaggi cambiavano da fitta foresta autunnale a pianori con alberi dai rami più spogli soprattutto nella parte alta delle montagne. Il vento qui si fa sentire prepotentemente e la sensazione di freddo aumenta notevolmente. Scendiamo poi verso il fondovalle per fare pranzo con i nostri soliti panini in una zona che d'inverno è utilizzata per lo sci e poi stasera tocchiamo un angolo di civiltà andando a visitare la bellissima Friburgo (Freiburg). La città universitaria, vivace ma anche molto bella e romantica... mi ricorda molto Innsbruck. Centro storico completamente pedonale con un grande via vai di persone, tram elettrici che portano in giro la gente, la piazza principale ricca di casette tipiche, locali, ristoranti ed infine la magnifica Cattedrale gotica. Anche in questa occasione non potevamo farci mancare nulla per la nostra ultima cena in un locale sito sulla piazza proprio di fronte alla cattedrale, dove gustiamo oltre all'ormai solita birra anche uno stinco di maiale al forno + torta della Foresta Nera! Appesantiti ma contenti torniamo a casa con ormai il triste pensiero di essere giunti all'ultimo giorno di questo piacevole viaggio.

Il quarto ahimè è stato il giorno del viaggio di ritorno. Siamo riusciti al mattino a fare ancora una tappa a Triberg percorrendo la via dei famosi orologi a cucù tipici della Foresta Nera (nati per la prima volta nel 1738 a Schönwald). Il lungo viaggio di ritorno ci ha portato dopo circa 8 ore a casa, attraversando la Svizzera e passando per il tunnel del San Gottardo.

Alba sulle colline Considerazioni finali:
Il gruppo fotografico è risultato molto compatto e piuttosto organizzato il che ha permesso di rendere il viaggio estremamente semplice e piacevole! Mi rimarrà nel cuore e nella mente quella Foresta così intricata, quegli alberi con tronchi così dritti e alti che lottano l'uno con l'altro alla ricerca della luce verso il cielo, mi ricorderò il profumo del muschio e delle atmosfere fiabesche della foresta così verde e umida, mi ricorderò dei rari fasci di luce che filtrano nella foresta e di una natura così ricca di colori e vegetazione, così varia anche a distanza di pochi km. La foresta mi ha regalato emozioni estremamente positive e ogni tanto mi sembrava di essere entrato in un'altra dimensione come se mi trovassi immerso nelle scene fantasy del Signore degli Anelli!


Alcuni consigli:
L'inglese viene parlato poco nella zona della Foresta Nera perchè meno turistica rispetto alle grandi città, quindi se avete qualcuno con voi che può tradurre dal tedesco vi faciliterà estremamente la vita! (un particolare ringraziamento a Cristina e Chiara); in realtà abbiamo incontrato sempre persone molto cordiali che hanno cercato di aiutarci in ogni modo, anche superando le barriere linguistiche con gesti e un miscuglio di tedesco-inglese-spagnolo.
Per orientarvi sarebbe meglio avere un buon navigatore aggiornato oppure procuratevi una mappa dettagliata della zona e se intendete passeggiare nella foresta, anche una carta dei sentieri. Fotograficamente parlando non avrete problemi... andando a zonzo per le strade basta fermarsi in un qualsiasi punto e fare due passi dentro la foresta per accorgervi di avere un intero mondo di cose da fotografare... alle volte si rischia perfino di rimanere spiazzati da così tanta Natura rigogliosa. Il freddo a novembre era all'incirca quello che si prova nel nord d'Italia ma la Foresta è un ambiente molto umido, quindi abbigliamento impermeabile e “sporchevole” è necessario, spesso poi c'era il vento - soprattutto nella parte alta - che rischia di aggravare la sensazione di freddo.
Dal punto di vista gastronomico vi consiglio di assaggiare la famosa torta della Foresta Nera (considerate però che le porzioni sono pantagrueliche) e ovviamente la birra, se vi piace la carne, assaggiate il maiale e la carne di selvaggina come il cervo. In ogni caso una visita in una panetteria-pasticceria (Bakerai o Konditorai) è sempre un'esperienza piacevole e spesso ci si può fermare a fare colazione.


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Altre foto qui sotto:

Colori autunnali Goccioline sui rami
La Nocciolaia sui rami Orologi a cucù

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