Gita in Val Varaita e Saint Veran

Bacino idrico di PontechianaleAd agosto 2009 approfittando del fatto che per un anno io e mia moglie avevamo deciso di non andare via ma di rimanere a casa facciamo alcune gite fuori porta tra cui un bel giro in Val Varaita. I cartelli pubblicitari lungo la strada della valle citano questa frase "Bella d'Estate, Stupenda d'Inverno". Come dare torto a questo messaggio? Come spesso accade abbiamo posti bellissimi a pochi km da casa propria e non ci dedichiamo abbastanza tempo per una visita. Stavolta però non è stato così, decidiamo di visitare meglio questa valle molto bella anche se poco pubblicizzata. L'imbocco della valle risiede al paese di Piasco sulla statale che collega Saluzzo con Cuneo. Partiamo al mattino presto e da casa nostra in una sola ora di auto raggiungiamo Piasco.
Da qui cominciamo la salita lungo la valle che ci porterà dopo una cinquantina di km a quasi 3000 metri di altezza. La programmazione della giornata consiste prima di tutto in una fermata per una gustosa colazione in uno dei vari piacevoli paesini che si incontrano lungo la strada come Sampeyre. La nostra prima vera tappa è nel paese di Pontechianale per visitare più da vicino il bacino idrico della valle. Infatti dal 1942, nel territorio del comune di Pontechianale, sorge una diga (Frazione Castello), che permette la formazione di un lago, molto frequentato dai turisti d'estate. Tale lago serve per la produzione di energia elettrica, in quanto l'acqua accumulata viene indirizzata verso la centrale idroelettrica di Casteldelfino che produce energia.

Scorcio della Val VaraitaProseguiamo il nostro viaggio costeggiando il borgo di Chianale al quale dedicheremo una visita nel tardo pomeriggio e cominciamo la lunga salita verso il Colle dell'Agnello. La salita è molto tortuosa, ricca di tornanti e ripidissime curve che mettono a dura prova il motore delle auto ma soprattutto i muscoli delle gambe dei numerosi cicloamatori più preparati che affrontano questa tortuosa salita per raggiungere la vetta. La salita al Colle dell'Agnello è infatti un percorso molto battuto dai cicloamatori più preparati ed è già stata più volte una via di passaggio del Giro d'Italia e del Tour de France. La salita offre moltissimi punti di vista magnifici, se la giornata è bella limpida come è capitata a noi il panorama è veramente spettacolare. Dopo quasi un'ora di auto raggiungiamo il Colle dell'Agnello alla ragguardevole altezza di 2744 metri. In questo punto c'è il confine tra Italia e Francia. La vista qui è incredibile: ben visibile è il lato ovest del Monviso (3.841 m) che è la principale montagna nonchè simbolo della Valle e altre famose catene montuose come il Monte Rosa e il versante settentrionale francese del parco del Queyras. Per tutti gli alpinisti che si vogliono cimentare, da qui partono diversi itinerari escursionistici ed alpinistici per raggiungere le varie cime tra cui il Monte Aiguillette (3298 m), Pic d'Asti (3219 m), Roc della Niera (3177 m), Rocca Bianca (3064 m), Il Pelvo (3021 m).

Il comune di Saint VerantDopo una pausa di mezz'ora svalichiamo scendendo in territorio francese per raggiungere in soli 30 minuti un comune molto caratteristico: Saint Veran. Il paese di Saint Veran detiene un personale primato di essere il comune più alto d'europa trovandosi a 2040 metri d'altezza. In Italia fa concorrenza il comune di Sestriere posizionato a 2035 metri, la nota località sciistica che è stata sede dei giochi olimpici invernali di Torino 2006. Saint-Veran è un comune francese con meno di 300 abitanti. La passeggiata interna del paese permette di osservare le vecchie magnifiche case ancora in un ottimo stato di conservazione con magnifici balconi in legno, le famose fontane in pietra, le piccole botteghe artigiane il tutto contornato da una stupenda cornice di montagne. Dopo questa piacevole visita prendiamo il nostro plaid e ci rilassiamo su un bellissimo prato con una vista spettacolare sulle montagne a mangiare un panino e fare un dolce riposo in mezzo alla natura e il silenzio che solo la montagna è in grado di regalare.
Nel mezzo del pomeriggio ripartiamo con la nostra peugeot e ritorniamo indietro; dopo essere risaliti all'altezza di 2744 metri al colle dell'agnello e ammirato ancora una volta il magnifico anfiteatro di montagne con una diversa luce cominciamo lentamente la lunga discesa fino al paese di Chianale ai piedi della salita verso il colle. Arrivati ai piedi del colle è d'obbligo fare una tappa a Chianale. Chianale è entrato nel selezionato circuito dei borghi più belli d'italia. La passeggiata all'interno del paese rivela le case con un tipico stile di alta montagna. Case vecchie e nuove ma restaurate con i canoni di montagna si fanno ammirare con i particolari tipici come balconi in legno, tetti rigorosamente in "losa" (le pietre del posto), muri in pietra, fontane, legnaie, fienili, ecc.. il tutto condito con centinaia di vasi fioriti. Degno di nota è la chiesetta di S.Antonio, di origine romanico-gotica, presenta uno splendido campanile a vela. Il borgo è molto bello ed è un peccato che non abbiamo il tempo per una cena a base delle squisitezze montane... Con l'aria frizzante estiva a questa altezza ci viene un forte appetito e l'ideale è fermarsi in un bel posto come questo per assaggiare i prodotti locali come gli ottimi salumi, formaggi d'alpeggio, polenta e selvaggina!
Il ritorno in valle purtroppo ci riporta alla realtà... siamo in estate e fa un caldo torrido! Però non ci lamentiamo, da noi l'inverno è lungo e presto arriverà di nuovo con il suo freddo e la sua neve e così ci rifugeremo in salotto davanti ad un caminetto scoppiettante a ripensare alle calde e piacevoli giornate estive proprio come questa appena trascorsa.


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Altre foto qui sotto:

Confine tra Italia e Francia I balconi e i tetti di Saint Veran
Rifugio nei pressi del Colle dell'Agnello Chiesetta di S.Antonio a Chianale

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