I grandi parchi del West America, pag.3
GRAND CANYON, ANTELOPE CANYON, MONUMENT VALLEY
Il quarto giorno si presenta uno dei giorni più intensi di tutta la nostra permanenza nel suolo americano. Ci alziamo all'alba per vedere ancora una volta i paesaggi del Canyon che ogni volta ci fanno meravigliare a bocca aperta. All'alba i colori della pietra si tingono ancor più delle tonalità di rosso/arancione e il paesaggio diventa magico. Dopo la colazione lasciamo il paese di Tusayan e rientrando nel parco, percorriamo tutta la sponda del Grand Canyon questa volta in direzione est e ci fermiamo ancora in altri 3 punti panoramici per concludere al Desert View che è il punto di osservazione dell'estremo est del Canyon. Dopo una rapida visita al negozio di articoli navajo all'interno della torre di osservazione della Desert View partiamo in direzione Monument Valley.
Prima di giungere a Kayenta facciamo però una deviazione verso nord che ci porterà fuori strada ma ci permetterà di vedere un canyon forse un po' meno famoso ma molto più particolare. La direzione da prendere è verso Page vicino al lago Powell.
L'Antelope Canyon si trova a poche miglia da Page. Il momento migliore (anche se è quello più caldo) per visitare il canyon è tra le 11:30 e le 14:00 quando i raggi del sole sono perpendicolari al suolo terrestre e riescono a filtrare tra le piccole insenature del canyon creando degli spettacolari effetti di luce. Purtroppo il giorno in cui sono andato io c'era una luce scarsa e nonostante l'incredibile scenografia offerta dal canyon non ho potuto osservare i veri e propri raggi filtranti del sole in questo canyon. Gli effetti di luci ed ombre sono comunque veramente suggestivi e indescrivibili a parole. Vi esorto a vedere la galleria fotografica per poter capire (almeno in parte) quanto sia particolare questo luogo. Nel cuore del pomeriggio intorno le 14:30/15:00 ripartiamo in gran fretta per arrivare a Kayenta dove ci aspettava il nostro Hotel (Holiday Inn Kayenta). Dopo la sistemazione dei bagagli e una veloce rinfrescata non abbiamo neanche il tempo di riposarci un attimo sul letto perchè purtroppo il tempo scorre e poi si presenta una sorpresa nell'orario. Qui nelle terre navajo c'è un ulteriore fuso orario che ci porta a spostare un'ora in avanti rispetto al fuso dell'Arizona. Per questo motivo avevamo già un'ora persa nella nostra tabella di marcia e siamo dovuti ripartire subito in direzione Monument Valley! Entriamo nella strada principale della piccola cittadina di Kayenta e la attraversiamo per poi re-inoltrarci in una strada fiancheggiata da un paesaggio semidesertico con guglie di pietra che si avvistavano all'orizzonte. Percorriamo una sessantina di chilometri quando finalmente giungiamo nella linea di confine tra Arizona e Utah. In questo preciso punto c'è l'ingresso del parco navajo della Monument Valley.
La Monument Valley è un'icona degli Stati Uniti occidentali. Il pianoro desertico è in realtà di origine fluviale e si trova al confine tra Utah e Arizona in un'area abbastanza isolata quanto estesa che dista più di 60 km dalla cittadina più vicina: Kayenta. La strada che conduce alla Monument Valley nella parte terminale è altrettanto famosa: essa segue un percorso rettilineo in leggera discesa che dà al viaggiatore l'impressione di calarsi all'interno della valle. La strada principale che conduce al luogo è la Highway 163. Il territorio è prevalentemente pianeggiante ad eccezione del fatto che la pianura è cosparsa da una sorta di guglie dette butte o mesas. Questi edifici naturali formati da roccia e sabbia hanno la forma di torri dal colore rossastro (causato dall'ossido di ferro) con la sommità piatta più o meno orizzontale; alla base si accumulano detriti composti da pietrisco e sabbia.
La zona è abitata da indiani Navajo ai quali era stata destinata come riserva. Gli indiani si occupano dell'organizzazione sebbene non vi siano motel o alberghi nella valle e durante le escursioni, che è possibile in una certa misura effettuare con il proprio veicolo, si trovano una discreta quantità di bancarelle con le quali i Navajo vendono le loro manifatture.
Non è raro incontrare un set cinematografico durante la visita lungo le numerose strade sterrate che percorrono la valle infatti il luogo fa spesso da ambientazione a film western come in passato.
Al Monument Valley Visitor Center è possibile scegliere di visitare la vallata con una guida Navajo a cavallo della durata di 4 ore circa oppure in macchina della durata di 2 ore. La strada sterrata che percorre la valle è sconsigliata alle macchine che non siano fuoristrada in quanto è pericolosa e dissestata. Durante le piogge torrenziali che saltuariamente si scatenano nella valle alcune zone potrebbero allagarsi nell'arco di pochi minuti lasciando il guidatore in panne. La tribù dei Navajo vive ancora nella Monument Valley ed è possibile, con discrezione, dialogare con alcuni durante la visita nel parco. (Fonte Wikipedia: Monument Valley)
Alla sera veramente stravolti dalle centinaia di miglia trascorse in auto e stanchi da due visite molto intense abbiamo solamente la forza di attraversare la strada ed andare ad un Burger King (immancabile anche qui) per riempire lo stomaco con un hamburger (purtroppo freddo). Ancora oggi ripensando a questa giornata ci chiediamo come abbiamo fatto ad affrontare così tante ore in piedi senza mai fermarci... ma i luoghi, così belli, ci facevano superare ogni sforzo fisico e psicologico.
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