I grandi parchi del West America, pag.5


ARCHES NATIONAL PARK
Il sesto giorno sarà una giornata nuovamente molto intensa, ricca di emozioni e di nuove grandi esperienze di viaggio. Dopo la solita colazione entriamo nel parco degli Arches (Parco degli archi naturali di pietra) che dista a soli 8 km da Moab! Finalmente non dobbiamo effettuare lunghi viaggi per arrivare nel parco desiderato. La giornata è bellissima, non c'è una nuvola in cielo e ben presto nelle ore centrali del giorno il caldo si farà sentire molto prepotentemente. Il migliore consiglio è di entrare nel parco con una grande scorta di acqua per non rimanere mai all'asciutto e portarsi un berretto per ripararsi la testa dai caldi raggi del sole.
Abbiamo diviso la visita del parco in due tappe che ci permetteranno di ammirare le migliori attrazioni naturali di questo luogo incredibile. La prima tappa ci porterà a visitare una buona parte di tutto il parco. Il parco è percorribile con la propria automobile viaggiando ovviamente a bassa velocità anche per gustarsi gli scenari veramente suggestivi. Dopo l'entrata al Visitor Center la prima cosa che si incontra è il "Park Avenue". In questo specie di canyon non si trovano archi naturali ma un sentiero dopo una breve discesa diventa piatto e procede tra le enormi e piatte rocce che lo contornano in distanza. Sembrano delle enormi lastre di roccia rossa dalla forma che, come dice lo stesso nome, dovrebbero ricordare Park Avenue. Proseguendo la strada si passa a fianco ad un'enorme lastra di pietra che si erge verso il cielo chiamata "The Organ". Nei dintorni ci sono vari punti panoramici dove si possono vedere in lontananza le "Petrified Dunes" una vera e propria distesa di dune di sabbia pietrificate dal tempo. Proseguendo ancora ad un certo punto ci troviamo sulla destra un parcheggio e poco più in là a 200 metri una formazione focciosa famosissima: la Balanced Rock. Una rocca a mio parere indescrivibile. A seconda da dove la si guarda sembra veramente che la grossa roccia in punta a questo monolito sia appoggiata a fatica e debba cadere da un momento all'altro. Non so come una simile formazione rocciosa sia riuscita in centinaia di anni a resistere alla forza di gravità e rimanere quasi "sospesa" nell'aria. La prima volta che si vede dal vivo lascia veramente sbalorditi tutti. Un piccolo sentiero gira intorno alla base di questo monolito per poi ritornare al parcheggio. Poco più avanti la strada si ramifica. Noi ci dirigiamo vestro destra nella "Windows Section" dove troveremo ben 4 archi di pietra molto famosi. Ci sono due sentieri divisi da un parcheggio centrale: il primo con circa 20 minuti di marcia ci permette di vedere prima il Turret Arch e di fronte ad esso a poche centinaia di metri il North & South Window due archi affiancati molto simili che distano 300/400 metri l'uno dall'altro. I "trail" che passano intorno ad essi permettono di osservare la maestosità e la bellezza di tutti questi archi naturali. Ritorniamo quindi al parcheggio e andiamo a fare il secondo sentiero che nel giro di 15 minuti ci porta ad un'altro luogo molto famoso: il Double Arch.
Il Double ArchDue archi naturali si "baciano" l'uno all'altro, dove finisce uno comincia l'altro e viceversa creando una singolare formazione rocciosa veramente spettacolare. A questo punto il sole cominciava a farsi sentire pesante ma noi dovevamo proseguire perchè eravamo appena a metà del nostro tour. Proseguiamo la nostra strada da dove l'avevamo lasciata alla prima ramificazione. Tutto intorno a noi ci sono rocce di varie forme e misure e un paesaggio desertico roccioso magnifico che ci fa fermare l'auto svariate volte per osservare i vari punti panoramici e scattare qualche (tante!) foto. Dopo un po' la strada si ramifica nuovamente ma stavolta proseguiamo verso sinistra; la direzione destra la prenderemo nella seconda parte della giornata lasciandoci per ultimo il pezzo forte. Verso sinistra incontriamo il Fiery Furnace, una vallata incredibile con un vero e proprio labirinto di rocce. E' obbligatoria una guida ranger per avventurarsi tra le rocce. Più avanti abbiamo la possibilità di fermarci per vedere il "Sand Dune Arch" e il "Broken Arch" ma il percorso a piedi è abbastanza lungo e il nostro tempo purtroppo comincia a scarseggiare e abbiamo ancora molte cose da vedere, quindi deciamo di proseguire. Ci fermiamo per fare una rapida visita allo Skyline Arch che merita vederlo almeno dal basso e poi ci parcheggiamo al "Devils Garden Trailhead". Facciamo una breve sosta cibo e poi cominciamo a percorrere un sentiero a piedi che ci porterà dopo 45 minuti di marcia ad uno degli archi più famosi: il Landscape Arch. Ad oggi con i suoi 88,42 metri d'ampiezza pare essere l'arco di pietra più grande che esista. Nel 1991 tre sezioni di questo arco caddero ai piedi dell'arco rendendolo ancora più esile e sottile. A vederlo ora sembra veramente che sfidi la forza di gravità con un piccolo lembo di roccia centrale che mantiene saldato tutto l'arco. Da qui i sentieri proseguono nel "Devils Garden" una sezione di svariati archi tra cui il Wall Arch (purtroppo nell'agosto di quello stesso anno questo arco è crollato miseramente), il Partition Arch, il Navajo Arch, il Double O Arch, Dark Angel e il Private Arch. Tutto il percorso ad anello è molto lungo e ci vogliono circa 4 ore per percorrerlo tutto. Noi purtroppo, nonostante eravamo estasiati dal luogo, non avevamo tutto questo tempo e poi il sole era diventato insopportabile perchè erano le 2 del pomeriggio e camminando tra le rocce ci sentivamo come delle uova pronte a bollire! Torniamo quindi indietro fino alla nostra auto e percorrendo tutta la strada a ritroso usciamo dal parco e ritorniamo a Moab. Ci riposiamo un po' e facciamo un salto il piscina per rinfrescarci ed essere pronti per il secondo round.

Il Delicate ArchLa seconda parte della giornata comincia nel tardo pomeriggio dopo le 17:00. Rientriamo nel parco e senza più fermarci ci dirigiamo direttamente nel parcheggio del Delicate Arch. Da vari anni avevo visto immagini di ogni tipo riguardanti questo arco naturale, avevo letto e sentito opinioni sulla bellezza di questo luogo e avevo giurato a me stesso che se fossi un giorno giunto in questo parco sarei andato a visitare questo arco. Esiste un parcheggio dove poco più in là c'è un punto panoramico dove si scorge dal basso l'Arco in lontananza ma non rende abbastanza giustizia alla bellezza di questo luogo. Noi invece andiamo al parcheggio del "Wolfe Ranch" dove comincia il sentiero piuttosto lungo (4,8 Km) che ci porterà ai piedi del Delicate Arch.
Il sentiero che porta al Delicate Arch ha un discreto dislivello e poi è completamente allo scoperto. Sono riuscito a convicere mia moglie, lei stessa ammaliata da questi luoghi, e siamo partiti con una buona scorta di bottiglie di acqua e abbiamo cominciato la salita seguendo la lunga carovana di persone, turisti e fotografi che avevano tutti quanti la stessa meta. Il sentiero procede su una lunga lastra rocciosa e nonostante siano già le 6 del pomeriggio il caldo si fa ancora sentire. L'obiettivo è arrivare prima possibile per poter godere la vista delle ultime luci del giorno. Il sentiero segnato con piccole torrette di pietra impilate l'una sull'altra ci guida sempre più in alto fino a giungere ad una grande roccia. Percorso l'ultimo tratto di questa roccia si apre di fronte a noi un incredibile anfiteatro di pietra naturale con al centro la principale attrazione del giorno: il Delicate Arch (vedi immagine panoramica qui). Non riesco a descrivervi cosa ho provato in quel momento. Sarà stata la fatica della salita, sarà stata la bella giornata, la gioia di essere con mia moglie a visitare così tanti luoghi affascinanti... però quella sera mi sono sentito veramente felice. Il tramonto ha inoltre coronato la bellezza del paesaggio facendolo diventare un luogo magico, incantato. Siamo rimasti lì, seduti sulla pietra dell'anfiteatro con un centinaio di altre persone ammirando con un silenzio spirituale la bellezza della natura che ci circondava. Il ritorno verso Moab è stato quasi nostalgico dopo quell'incredibile esperienza.
La sera dopo una veloce doccia è stata dura trovare da mangiare perchè in America già dopo le 21:00 si fa fatica a trovare un locale che dia ancora cibo. Per fortuna in fondo a Moab esiste una catena di ristoranti aperti fino a tardi dove abbiamo mangiato un buon piatto di carne e patate fritte.
Grazie a questo tipo di organizzazione siamo riusciti in un solo giorno a visitare un parco che sulle carte sembrava relativamente piccolo ma che si è rivelato tuttavia ricco di paesaggi e luoghi di interesse. E' sempre difficile descrivere a parole questo tipo di paesaggi... gli occhi ammirano cose mai viste, la mente rimane rapita e rimarrà per sempre scolpito nei nostri ricordi i magnifici paesaggi di questa ottima giornata.


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Altre foto qui sotto:

L'incredibile Balanced Rock Imponente Landscape Arch
Park Avenue Il Turreth Arch

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