I grandi parchi del West America, pag.6
BRYCE CANYON NATIONAL PARK, LAS VEGAS
Il settimo giorno dopo un'ottima colazione in un bar molto carino e dopo aver fatto un po' di sano shopping nella cittadina di Moab ripartiamo con la nostra auto verso nuove mete. L'obiettivo di oggi è arrivare al Bryce Canyon. Attraversiamo il ponte sopra il fiume Colorado e poi andando verso nord vediamo la deviazione che ci potrebbe portare al distretto di "Island in the Sky" del parco Canyonlands ma purtroppo non abbiamo tempo, il nostro selettivo programma ce lo impedisce. Andiamo fino in fondo alla statale n.191 e giungiamo alla congiunzione con la Interstate Highway 70, la lunghissima autostrada che collega Baltimora (a est nel Mariland) con Cove Fort (a ovest nello Utah) attraversando ben 10 stati. La percorriamo in direzione ovest e ci colleghiamo con un'altra Interstate, la n.15. Un'altra deviazione su una strada secondaria ci porterà nelle vicinanze del Parco del Bryce Canyon. Le indicazioni per i parchi sono sempre ben segnalate e quindi non abbiamo nessun problema a raggiungere il parco. Prima dell'entrata di esso ci sistemiamo nel nostro nuovo hotel al Best Western Ruby's Inn dove dormiremo una notte. La strada era lunga ma grazie alla superstrada I70 arriviamo nel parco nel primo pomeriggio. Purtroppo oggi il tempo non è dei migliori, i nuvoloni scoraggiano un po' la nostra voglia di visitare subito il parco. Verso sera però il tempo migliora e i raggi del sole si fanno strada tra le nuvole regalandoci la luce sui panorami mozzafiato del Canyon.
Uscendo dall'hotel entriamo poco dopo nel parco con la nostra solita tessera e ci dirigiamo in auto nel parcheggio dei primi due punti panoramici che si incontrano dall'entrata nord. Lungo tutto il parco ci sono moltissimi punti panoramici ma quelli che offrono il miglior colpo d'occhio sugli anfiteatri naturali del parco sono solamente 4: il Sunrise Point, il Sunset Point, Inspiration point e il Bryce Point.
I primi visti sono il Sunrise e il Sunset Point, che sono raggiungibili uno dall'altro con una ventina di minuti di passeggiata. Questi punti sono stati chiamati in questo modo per identificare in quale momento della giornata si ottiene la migliore luce: il primo all'alba (Sunrise), il secondo al tramonto (Sunset).
La passeggiata comincia dal parcheggio e costeggia tutto il perimetro ovest del canyon con una panoramica mozzafiato verso il basso dei caratteristici pinnacoli del canyon chiamati "hoodoos", prodotti dall'erosione delle rocce sedimentarie fluviali e lacustri, erosione dovuta all'azione di acque, vento e ghiaccio. Le rocce hanno un'intensa colorazione che varia dal rosso, all'arancio al bianco. Al tramonto inutile dirvi che il panorama si colora di un rosso/arancione che intensifica ulteriormente il colore delle rocce già affascinanti di per se. Credetemi il panorama è veramente da lasciarvi a bocca aperta. Prima di tornare in hotel sfruttando le ultime luci del tramonto abbiamo voglia ancora di vedere un'altro punto panoramico chiamato "Bryce Point". Questo ultimo punto è il più spettacolare di tutti. Offre un panorama veramente unico e decidiamo di rivederlo domani all'alba per scattare qualche buona foto. Buona cena in hotel e nanna.
L'ottavo giorno comincia con un risveglio prima dell'alba, partiamo ancora insonnoliti con l'auto per raggiungere il Bryce Point dove potremo osservare il magnifico panorama del Bryce all'alba. La fatica di alzarsi presto ci viene completamente ripagata dallo spettacolo a cui assistiamo. Appoggiati alla balaustra del Bryce Point, il burrone a strapiombo si apre sull'anfiteatro del canyon e i pinnacoli poco per volta cominciano ad "accendersi" di colori che vanno dal rosso, all'arancione e il giallo. Uno spettacolo indescrivibile. Riuscivo solo per pochi attimi a distorgliere lo sguardo per scattare le foto di quel meraviglioso panorama... lo potete vedere anche voi in questa foto. Anche in questo caso avessimo avuto più tempo potevamo avventurarci tra le svariate vie (trail) di trekking tra i pinnacoli del canyon. Deve essere molto interessante e appagante camminare all'interno di questo Canyon. Molte vie partono dal Sunrise & Sunset Point e a differenza del Grand Canyon, non essendo così profondo, nel giro di 20 minuti ci si trova subito immersi tra le guglie e le formazioni rocciose del canyon.
Dopo una vorace colazione e un po' di shopping per gli amici all'interno del negozio del nostro hotel, ci tocca ripartire con una meta famosa in tutto il mondo: Las Vegas! La via per Las Vegas è relativamente veloce... nel giro di un paio d'ore ci troviamo in una immensa landa deserta con una metropoli che si affaccia di fronte a noi. Riusciamo già da lontano a riconoscere dallo skyline i principali palazzi, hotel e casinò visti da sempre nelle riviste, al cinema e in TV. In questa giornata abbiamo commesso l'errore di fare un giro nella boulevard principale alla ricerca di outlet famosi ma abbiamo solamente perso tempo e molto presto la giornata stava volgendo alla sera. L'entrata nel super lussoso hotel, il famoso "Paris" è stato sconvolgente. Decine di macchine all'ingresso, facchini, registrazione alla reception, consegna bagagli direttamente nella nostra camera. Finalmente ci buttiamo sul nostro lussoso letto con finestra e vista panoramica dall'alto verso tutta la città di Las Vegas. Ci sentivamo in un'altro mondo. C'è voluto un po' di tempo per capire dove eravamo: un mondo così surreale quasi da non essere vero. Ci sembrava di essere in un'altra dimensione e anche noi per un giorno ci sentivamo dei VIP in mezzo ad un ambiente circondato da un lusso sfrenato. I palazzi che di giorno ci sembravano così piatti e senza fascino, di sera si riempiono di luci e improvvisamente comincia la irrefrenabile vita notturna della "Strip", la via principale dei casinò più grandi del mondo che riempiono il cuore pulsante di Las Vegas. Durante la serata siamo riusciti a visitare alcuni hotel casinò famosissimi come il "Bellagio" con il suo famoso gioco di fontane luminose ed il "Venetian" una riproduzione fedele di Venezia con tanto di canal grande e gondole + cielo finto! Uscendo da ogni casinò e passeggiando nella Strip rimaniamo colpiti dall'incredibile caldo di questo luogo. Anche nelle ore tarde della sera la temperatura era folle: si toccavano quasi 40 gradi! L'aria calda era quasi insopportabile... ogni tanto bisognava rifugiarsi in un casinò dove viceversa accusavamo un'aria fredda incredibile degli impianti di condizionamento. Prima di andare a dormire abbiamo giocato alle slot-machine del nostro casinò del Paris Hotel e poi a letto stravolti da questa intensa ed incredibile serata.
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